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La Fauna

La ricchezza e l'abbondanza delle caratteristiche di questa zona sono tali da comprendere molte specie animali.

L'avifauna è rappresentata da palmipedi, passeracei, picchi, cuculi, uccelli da preda, uccelli stanziali e migratori; in particolare ricordiamo il martin pescatore (Alcedo atthis ispida) e la gallinella d'acqua (Gallinula chloropus chloropus; giarìgule/polece d'aghe). Va sottolineata, inoltre, la presenza dell'albanella minore (Circus pygargus), rapace diurno che vive nella regione da aprile a settembre (sverna a sud del Sahara),. L'importanza di questo rapace sta nel fatto che in tutto il Friuli Venezia-Giulia le coppie censite sono solo 25-30.

Trascurando gli invertebrati, tra i rettili ricordiamo: il Coluber virdiflavus (colubro verde e giallo o biacco maggiore; carbòn) e l'Elaphe longissima (colubro di Esculapio o saettone; màgne) - questi ultimi sono i rettili più grandi presenti nel nostro territorio comunale (possono raggiungere e superare i due metri di lunghezza) - e la variante tutta nera: colubro nero. Ancora relativamente presente nel territorio la Natrix natrix (biscia d'acqua dal collare; madràc/bìs) e la Natrix tassellata (natrice tassellata; madràc/bìs). Rarissimi gli avvistamenti di Vipera aspis (vipera comune; furmintin/lìpare), unico rettile velenoso in loco, e di Coronella austriaca (coronella austriaca). La Lacerta viridis (ramarro; sbòrf), seppur ancora discretamente presente nel territorio comunale, è in costante decremento.

La Lacerta [Zootoca] vivipara (lucertola vivipara; lisiàrte/zarcule), probabilmente presente nel nostro territorio, di dimensioni più piccole rispetto alla lucertola dei muri (raggiunge di solito i 15 cm.) è tipica dei prati umidi di collina e di montagna e la sua presenza nel territorio comunale è da considerarsi un reliquato glaciale. Molto diffusa invece la Podarcis muralis (lucertola dei muri o muraiola; lisiarte/zarcule), come pure l'Anguis fragilis (orbettino; uarbite/svuarbit).

E' ancora presente la testuggine d'acqua o palustre europea (Emys orbicularis; capàsse/copàsse): fino a qualche anno fa relativamente comune nel nostro territorio, ha subìto ultimamente una drastica riduzione di numero dovuta alla quasi totale scomparsa dei prati umidi, suo habitat naturale. Le ultime segnalazioni della presenza di questa specie in territorio comunale non supera la decina.

I pesci hanno come loro rappresentanti la trota fario (Salmo trutta fario; trute), l'anguilla (Anguilla anguillabisatt/bisate/anzìle), il luccio (Esox lucius; luzz), il barbo comune (Barbus barbus plebejus; barb), la scardola (Scardinius erythrophtalmus; scàrdule/sgjàrdule), la tinca (Tinca tinca; tènçhe), lo scazzone (Cottus gobio), il pesce gatto (Ameiurus nebulosus), il persico sole (Eupomotis gibbosus), oltre al gambero di fiume (Astacus o Potamobius fliviatilis; gjámbar) ed al temolo (Thymallus thymallus; tèmul), purtroppo quasi scomparso.

Tra i mammiferi numerosi sono i mustelidi, mentre non si segnala la presenza della lontra.

Proprio in considerazione della necessità di mantenere le sopra accennate caratteristiche la Giunta Regionale del Friuli Venezia-Giulia, nel 1998, ha provveduto all'individuazione di due biotopi nel territorio di Porpetto ed all'approvazione della normativa necessaria per la tutela e gestione dei loro valori naturali. Inoltre, nel 1979, la Direzione regionale del bilancio e della programmazione del Friuli Venezia Giulia, ha inserito la roggia Corgnolizza, con il bosco della Sgobitta, fra gli ambiti di tutela ambientale della regione.

albanella
albanella
colubro
colubro
trota
trota